sabato, 18 luglio 2009
Intanto tolgo un po' di polvere...
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categoria:
martedì, 13 maggio 2008
Premesso:
La data(13 maggio).
La mia totale nullafacenza: faccio solo più lo studente non mi alleno neanche più.
L'estate che stenta a decollare.
Il ginocchio che rompe.
La quiete che regna intorno alla casa nuova.
Il buon umore.

Dichiaro:
Non ho voglia di fare nulla.

Musica consigliata: Queen

Ciao
P.S.: Essere di buon umore in questo periodo dell'anno per me è impossibile, chiedo scua per gli eventuali sconvolgimenti nell'equlibrio cosmico che questo potrebbe comportare.
postato da: tier alle ore 22:04 | Permalink | commenti
categoria:delirio
sabato, 05 aprile 2008
Per la seconda volta prendo spunto da un commento lasciato qui da qualcuno un po' di tempo fa...
Fin'ora non l'ho fatto, ma la sitauzione è ghiotta e indicata, procediamo.
Commento:
Grazie a tutti quelli che hanno insegnato a mio figlio che nel momento che indossi una maglietta gioci e ti impegni per la squadra !
Prendo spunto da questo commento perchè il grande rugby internazionale torna nella città dove tutto ha inizio (Rugby italiano compreso): Torino. Quindi sono io a ringraziare da umile giocatore di Serie C tutti i genitori che portano i loro pargoli sui campi sparsi per l'Italia sfidando la mentalità del rugby come sport violento. Una volta il padre di un ragazzino mi disse: "potrete sfidare e vincere 15 pachidermi, ma non riuscirete mai a spuntarla contro una madre italiana". Naturalmente questo signore non si sbagliava le nostre care mamme sono ultra apprensive, ma qualcosa si sta muovendo. Si muove grazie a chi lancia il cuore oltre l'apparenza e si avvicina a uno sport atleticamente completo e formativo. In questi 5 anni di rugby ho imparato a rispettare prima di tutto l'avversario, che può essere anche più debole ma è coraggioso quanto se non più di me. Ho conosciuto persone corrette e leali, indipendentemente dai colori che portavano addosso e dai fatti successi in partita. Dopoditutto quello che succede in campo finisce con il fischio finale, il resto è terzo tempo.
postato da: tier alle ore 20:58 | Permalink | commenti
categoria:rugby
mercoledì, 12 marzo 2008
Vi eravate abituati bene immagino... Si l'ho fatto ho ignorato nuovamente questo piccolo angolo di mondo per quasi 6 mesi.
Fare il punto della situazione è praticamente impossibile, dirò semplicemente: traslocoesamistage (tutto attacato perchè sovrapporlo è impossibile). Intanto chi mi conosce lo sa che non son più presidente, perchè? Perchè il rugby e molto meglio vissuto sul campo, almeno li le legnate te le aspetti e sei preparato ad incassarle (ed a restituirle).
Giustifico un minimo il mio assenteismo virtuale: una nota azienda di telecomunicazioni ha impiegato 26 giorni + del previsto per collegare la mia linea telefonica.  Il 19 gennaio mi sono trasferito nella casa nuova,  il primo febbraio avrei dovuto avere il telefono che è arrivato (leggermente in ritardo) il 26. La connessione internet, con molta calma, è stata attivata prestissimo: il 5 marzo. (silosomistocontraddicento)
Intanto il pc fisso ha tirato le cuoia (maledetta informatica avevo cambiato tutto solo a ottobre).
Che dire date le mie disavventure aspetto l'invasione di cavallette da un momento all'altro anzi sto già preparando un grasso banchetto per le simpatiche e voraci bestioline... Poco da aggiungere se non che il sei nazioni salta pure quest'anno ormai ci sto facendo il callo, ma un giorno riuscirò a vedere una partità dal vivo anche al costo di giocarla!
Intanto ho scoperto che di quelli che conosco sono praticamente l'unico ad aver il blog su splinder, sarò fatto male ma questo accresce la mia autostima: mi fa sentire in qualche modo diverso in mezzo agli altri...


Sarà ma fossi il mio psichiatra penserei a una terapia pensate pesante...
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categoria:delirio
sabato, 17 novembre 2007

Mi piace spettinato camminare
col capo sulle spalle come un lume
così mi diverto a rischiarare
il vostro autunno senza piume.


Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell'ingiuria,
l'agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura.


Ed in mente mi torna quello stagno
che le canne e il muschio hanno sommerso
ed i miei che non sanno di avere
un figlio che compone versi

ma mi vogliono bene come ai campi,
alla pelle ed alla pioggia di stagione
raro sarà che chi mi offende scampi
dalle punte del forcone.

Poveri genitori contadini
certo siete invecchiati, ancor temete
il signore del cielo e gli acquitrini
genitor che mai non capirete

che oggi il vostro figliuolo è diventato
il primo fra i poeti del paese
ed ora con le scarpe verniciate
e col cilindro in testa egli cammina.

Ma sopravvive in lui la frenesia
di un vecchio mariuolo di campagna
e ad ogni insegna di macelleria
alla vacca s'inchina sua compagna.

E quando incontra un vetturino
gli torna in mente il suo concio natale
e vorrebbe la coda del ronzino
regger come strascico nuziale.

Voglio bene alla patria benché
afflitta di tronchi rugginosi

mi è caro il grugno sporco dei suini
e i rospi all'ombra sospirosi

son malato d'infanzia e di ricordi
e di freschi crepuscoli d'aprile.

Sembra quasi che l'acero si curvi
per riscaldarsi e poi dormire.

Dal nido di quell'albero le uova
per rubare salivo fino in cima
ma sarà la sua chioma sempre nuova
e dura la sua scorza come prima.

E tu mio caro amico vecchio cane
fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
e giri a coda bassa nel cortile
ignaro delle porte dei granai.

Mi sono cari i miei furti di monello
quando rubavo in casa un po' di pane
e si mangiava come due fratelli
una briciola, all'uomo ed una al cane

io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.

Buonanotte, la falce della luna
si cheta mentre l'aria si fa bruna
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.


La notte è così tersa
qui forse anche morire non fa male
che importa se il mio spirito è perverso
e dal mio dorso penzola un fanale.


O pegaso decrepito e bonario
il tuo galoppo è ora senza scopo
e giunsi come un maestro solitario
e non canto e non celebro che i topi.

Dalla mia testa come uva matura
gocciola il folle vino delle chiome
voglio essere una gialla velatura
gonfia verso un paese senza nome.
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categoria:musica
lunedì, 29 ottobre 2007
2 minuti e 50 secondi. Se tutto il mondo avesse la stessa capacità di sintesi che gli autori hanno avuto nel "Il cielo in una stanza" si eviterebbero tantissime questioni. 2 minuti e 50 secondi in cui il mondo scompare e (nel mio caso) anche se hai la stessa intonazione di un cancello arrugginito ti si aprono migliaia di orizzonti e pensi che Caruso e Pavarotti siano dei principianti. Poi, dopo che l'ultima nota si spegne nell'aria, torni alla realtà e ti accorgi che l'unico modo per punire la tua presunzione è usare il cilicio. Ma non è questo.
Il punto è come parte la canzone, archi leggeri ripetitivi come il respiro di qualcuno che dorme, poi il colpo di basso e la voce con in sottofondo (leggerissimo) il suono dei piatti.  Il resto è un crescendo: altri archi e i piatti con più decisione, ancora archi fino all'esplosione di "suona un armonica" come se l'entusiasmo della canzone fosse tutto lì. La melodia si placa un po come per non voler svegliare la persona che dorme fin dall'inizio della melodia, un pezzo strumentale che ti culla un po sopra gli archi e di nuovo forte "suona un armonica..." e alla fine su "nell'immensità del ciel" l'armonica sembra veramente avere la potenza di un organo; tutto si conclude come era iniziato: un respiro leggero e ripetitivo, come quello di chi dorme.

Quando sei qui con me...



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categoria:amore
venerdì, 19 ottobre 2007
Non pensatelo neppure per un momento, non mi sto prendedo cura del blog è che tornando da lavoro mi rilasso un po' scrivendo (chi pensa che siano frasi di senso compiuto è pregato di andare a votare alle primarie, certo qualcuno potrà dire che ci sono già state... appunto). Comunque chi non è in cerca di una futile manifestazione elettorale può restare qui a leggere. Leggere non so cosa, so che i codici a barre vengono letti, che odio Visual Basic e che se mai avrò un'azienda mi eviterò questa tortura (per senso sadico potrei obbligare eventuali dipendenti ad usarlo).  Proseguendo verso un'impalpabile linea logica, così sottile che pare proprio no esserci, vi dirò che domani dovrò cercare un posto accogliente in cui guaradare la finale del mondiale di Rugby (forza Springbox) e che avrei bisogno di un clone, ma se io fossi il clone di me stesso vorrei essere unico farei tutto in modo diverso dall'altro me e quindi sarei completamente diverso dal mio clone, non so se mi spiego.
No non mi spiego e non mi voglio spiegare, chi mi vuole capire non mi chieda spiegazione, chi pensa che tutto questo abbia un significato... Cambi pusher...
Quindi Beccatevi sto delirio del venerdì sera e citando Dylan Dog n 153 "la strada senza fine":
"Ma che vuoi, inventata sognata o reale che sia, bisogna percorrerla lo stesso, fino alla fine... Che non c'è."
Quindi siccome sono leggermente ben disposto vi lascio a riflettere: non c'è la fine o non c'è la strada. E se non c'è la strada io qui di che cosa scrivo???

Ci si incontra ad una angolo o ad un bivio, ciao umanità.
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categoria:delirio
martedì, 16 ottobre 2007
Ieri (15 Ottobre), quasi in silenzio, è iniziato un nuovo capitolo: tirocinio! Adesso va beh che l'informatica dovrebbe essere il mio pane quotidiano, però ieri ho battuto più codici a barre della cassiera della coop, dopo le otto ore (otto ore in cui lo schermo è rimasto rigorosamento bianco con il trattino che lampeggiava) un mio collega mi ha chiesto: "che i bollini li dai pure?" Comunque per ora va tutto bene sto imparando cose nuove ed ho scoperto che il mio spirito d'attamento è migliore di quanto pensassi, anche se... quella maledetta seriale potrebbe trasmettere sti codici a barre a sto maledetto programma...
Per il resto la vita procede alla grande le prime due di campionato sono andate bene (10 punti in classifica su 10 in palio) e i minuti giocati sono molti...

Un saluto a chi passa da queste parti!
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categoria:vita
giovedì, 30 agosto 2007
"...Qualcuno è andato per età, qualcuno perchè è già dottore e insegue una maturità si è sposato o fa carriere ed è una morte un po' peggiore..."
"...Ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta..."
"...Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio..."
"...le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto... "
"...i tuoi vent' anni portati così, come si porta un maglione sformato su un paio di jeans..."
"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...
"...
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta..."
"Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa..."
"...di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo..."
"...Ho visto la gente della mia età andare via, lungo le strade che non portano mai a niente..."
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categoria:
giovedì, 16 agosto 2007
Passato è Ferragosto e si ricomincia, dopo 1 mese di pseudo relax mi ritrovo a ricominciare con le cose "solite". Lavori a parte (la nuova casa procede abbastanza rapidamente) si è ripreso a studiare e questo (diciamolo molto a bassa voce) potrebbe essere l'anno BUONO. Intanto ho ripreso a correre e potrebbe essere un anno buono anche per il rugby, visto che è l'anno in cui sono fisicamente messo meglio. Vedremo certo che le mie vacanze anomale mi hanno dato una dose di ottimismo strana. Staremo a vedere... L'amore... beh queste sono cose private!!! Non fate gli impiccioni su!
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categoria:vita